Info

Videoart Yearbook – Festival della videoarte italiana
è un progetto di ricerca del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna

Il comitato
Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Paola Sega

Segreteria organizzativa
Linda Breveglieri, Simona Sergi (ed. 2006)
Eleonora Concetti, Bianca Menichini (ed. 2007)
Niccolò Bonechi, Maddalena Migliore, Anita Santarossa, Gabriele Tosi (ed. 2008)
Niccolò Bonechi, Gabriele Tosi (ed. 2009)
Olivia Corsini, Sara Lutti, Luigino Oliva, Carol Sabbadini (ed. 2010)
Carlotta Cappella, Pasquale Fameli, Michela Malisardi, Ilenia Moschini,
Luigino Oliva, Alessandro Piergallini, Giovanni Saputo (ed. 2011)

Supporto organizzativo e web
Francesco Cavallini, Mara Marchisio, Marco Marelli, Emanuele Sette (ed. 2011)

Relazioni esterne e marketing
Teresa Dominijanni (ed. 2011)

Ufficio Stampa
Culturalia (ed. 2011)

Contatti:
Videoart Yearbook
Dipartimento delle Arti Visive – Università di Bologna
Piazzetta G. Morandi, 2 – 40125 Bologna
info@videoartyearbook.it

Facebook
Videoart Yearbook è presente con un apposito gruppo su Facebook.
Iscriviti, o invita i tuoi amici ad iscriversi.

Renato Barilli, nato nel 1935, ha insegnato a lungo Fenomenologia degli stili al corso di laurea DAMS dell’Università di Bologna. I suoi interessi, muovendo dall’estetica, sono andati sia alla critica d’arte che alla critica letteraria. Nell’ambito di quest’ultima si può ricordare Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna, Bompiani, Milano 2003, oltre a studi monografici che hanno riguardato Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Pirandello, Kafka, Robbe-Grillet. Tra i titoli di carattere filosofico, Bergson. Il filosofo del software, Raffaello Cortina, Milano 2005. Il testo di base del suo insegnamento è stato, per un quarto di secolo, Scienza della cultura e fenomenologia degli stili, ora ripubblicato presso la BUP di Bologna. Volumi riassuntivi della sua attività di docente si possono considerare anche L’arte contemporanea, Feltrinelli, Milano 2005, e Storia dell’arte contemporanea in Italia, Bollati Boringhieri, Torino 2007. Attualmente dirige la Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici dell’Università di Bologna.

Alessandra Borgogelli si è laureata nel 1970 in Storia dell’arte medievale moderna presso l’Università di Urbino. Attualmente insegna Storia dell’Arte Contemporanea per il corso di laurea DAMS e Avanguardie storiche e neo avanguardie per la laurea magistrale in Arti Visive, e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna. Si è occupata del primo e del secondo Ottocento, in particolare di Antonio Basoli, di Giovanni Boldini, di Francesco Paolo Michetti e dell’arte toscana ed emiliana della seconda metà del XIX secolo in rapporto anche ai loro contatti con l’arte francese. Uno studio particolare è stato dedicato a Edgard Degas. Per quanto riguarda il primo Novecento ha studiato le manifestazioni primitiviste dell’Espressionismo italiano, il Futurismo (in particolare il suo influsso sinestetico sulle correnti attuali), gli anni Trenta (la Scuola Romana, i Sei di Torino e il Chiarismo lombardo), Scipione e l’eredità del Seicento. Per quanto riguarda la seconda metà del XX secolo si è occupata dell’Informale (Vasco Bendini, Afro, Carla Accardi), dell’Arte Povera (Pierpaolo Calzolari). Ha dedicato numerosi studi, oltre che a Calzolari, a Luigi Ontani. Si è interessata anche alle giovani tendenze di questi ultimi trenta anni, rivolgendo la sua attenzione alle nuove problematiche del recupero dell’artigianato, delle “ripetizioni differenti” più svariate, dei neo-oggetti e soprattutto dei rapporti che la parola viene ad assumere nelle trasmissioni orali-aurali. Tali problematiche sono confluite negli studi sui video che sono stati dal 1996 veicolati anche all’interno della trasmissione televisiva “Fuori Orario”.

Paolo Granata si è laureato in Estetica al DAMS di Bologna, sotto la guida di Luciano Nanni, e ha proseguito gli studi conseguendo due diplomi di perfezionamento post-lauream presso le Università di Ferrara e Firenze, specializzandosi in Information & Communication Technology. Ha condotto le sue ricerche lungo un percorso di convergenza tra l’informatica (intesa come espressione della cultura materiale) e le discipline dell’arte, che lo ha portato a pubblicare il volume Arte in Rete, Lupetti, Milano 2001, la prima guida ragionata delle risorse artistiche sul Web, e più di recente il volume Arte, estetica e nuovi media, Fausto Lupetti editore, Bologna 2009. Le sue attuali ricerche vertono infatti sui rapporti che intercorrono tra l’arte, l’estetica e i nuovi media. Dal 2003 al 2006 ha condotto i Laboratori didattici multimediali Multilab per il corso di laurea DAMS sez. arte dell’Università di Bologna. Attualmente insegna Informatica applicata alla catalogazione dei beni artistici presso la Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici dell’Università di Bologna, di cui è il coordinatore didattico, e Multimedialità per i Beni Culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Parallelamente all’attività di didattica e ricerca, svolge un ruolo attivo nella realizzazione di eventi culturali per l’Ateneo bolognese.

Silvia Grandi insegna Fenomenologia dell’arte contemporanea nel corso di laurea magistrale in Arti Visive e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna. I suoi interessi sono rivolti al panorama artistico del XX secolo, con un’attenzione particolare alle relazioni tra arte e moda e alle contaminazioni presenti negli ultimi decenni fra le varie aree del visivo (arte, video, pubblicità), alla luce dell’evoluzione dei nuovi media. Le principali pubblicazioni sono: S. Grandi, A. Vaccari, S. Zannier, La moda nel secondo dopoguerra, Clueb, Bologna 1992; Ambiguità, inganno, simulazione: tre vie per la nuova arte, in R. Barilli et al. (a cura di), Officina Italia, Mazzotta, Milano 1997; Sarah Ciracì, Michele Mariano, Marco Samorè, Damiani, Bologna 1999; S. Grandi, G. Molinari, Trends: Bologna, EdiSai, Ferrara 2000; Italo Zuffi, Hopefulmonster, Torino 2001; Arte e moda: un rapporto in evoluzione, in P. Sorcinelli (a cura di), Studiare la moda, Bruno Mondadori, Milano 2003; S. Grandi, A. Vaccari, Vestire il Ventennio, BUP, Bologna 2004; Patrizia Giambi. Il grande cuore/The Great Heart, Essegi, Ravenna 2004.

Fabiola Naldi è Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea. Collabora con il corso di Storia dell’Arte Contemporanea per il corso di laurea DAMS dell’Università di Bologna. Insegna Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. È autrice di: Arte Africana Contemporanea tra tradizione e nuove tecnologie, in G. Candela, M. Biordi (a cura di), Arte Africana fra Cultura e Mercato, Skira, Milano 2007; La mia strada continua e vive oggi più di prima. Il Writing a Bologna dalla fine degli anni Settanta a oggi, in P. Pieri, C. Cretella (a cura di), Atlante dei movimenti culturali contemporanei dell’Emilia Romagna 1968-2007. Scritture, Arti, Controculture, Clueb, Bologna 2007; Scrubbing Video, in G. Celant, G. Maraniello (a cura di), Vertigo. Il secolo di arte Off-Media dal Futurismo al Web, Skira, Milano 2007; The Fair of Freaks. The visual world of Floria Sigismondi & Chris Cunningham, in L. Beatrice (a cura di), Sound and Vision, Damiani Editori, Bologna 2006; Floria Sigismondi. Immaculate Conception, The Bookmakers Ed., Torino 2005; Rapport 1957-1977, in P. Sorcinelli (a cura di), Gli anni del Rock, BUP, Bologna 2005; I’ll be your mirror. Travestimenti fotografici, Cooper & Castelvecchi, Roma 2003.